Dove la musica dimenticata torna a vivere
Musica Perduta riscopre capolavori dimenticati e li restituisce al pubblico attraverso l'energia e il talento delle nuove generazioni di musicisti.
Un festival che unisce patrimonio artistico, ricerca musicale e valorizzazione dei luoghi storici, trasformando ogni concerto in un'esperienza culturale unica.
Promuoviamo la grande musica come strumento di crescita, innovazione e dialogo, creando un ponte tra la tradizione musicale europea e il futuro dell'interpretazione.
Dal 19 settembre al 16 novembre 2025, il Festival Musica Perduta ha inaugurato la sua prima edizione, affermandosi come una nuova realtà nel panorama culturale toscano. Promosso dall'Orchestra Giovanile Toscana e sostenuto dal Ministero della Cultura nell'ambito del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (FNSV – Art. 25 Festival), il progetto nasce con l'obiettivo di riscoprire repertori raramente eseguiti, valorizzare giovani talenti e creare un dialogo tra patrimonio storico, ricerca musicale e pubblico contemporaneo.
Nel corso di due mesi di programmazione, il festival ha proposto un percorso artistico multidisciplinare che ha attraversato oltre quattro secoli di musica, dal Barocco al Novecento, alternando concerti sinfonici, produzioni cameristiche, recital, opera e prime esecuzioni. Ogni appuntamento è stato pensato per offrire nuove prospettive d'ascolto e restituire visibilità a opere, autori e pagine musicali spesso assenti dalla programmazione tradizionale.
Il Festival Musica Perduta 2025 ha animato alcuni dei più prestigiosi luoghi della città di Pisa, trasformando teatri, musei e spazi monumentali in un unico palcoscenico diffuso. La programmazione si è sviluppata tra il Teatro Verdi di Pisa, il Museo Nazionale di San Matteo, la Gipsoteca di Arte Antica, gli Arsenali Repubblicani, il Palazzo della Sapienza e il Teatro Sant'Andrea, valorizzando il patrimonio storico e artistico attraverso la musica.
L'edizione inaugurale ha coinvolto interpreti di primo piano della scena nazionale e internazionale, tra cui Kevin Spagnolo, Maurizio Baglini, Paola Leggeri, Giovanni Frigè, Pietro Consoloni e Massimiliano Caldi, insieme ai giovani professionisti dell'Orchestra Giovanile Toscana, protagonisti dell'intero progetto artistico.
Fondamentale è stato anche il contributo delle numerose istituzioni e realtà culturali che hanno collaborato alla realizzazione del festival, tra cui il Teatro Verdi di Pisa, la Domus Mazziniana, il Museo Nazionale di San Matteo, il Comune di Pisa, la Regione Toscana, il Ministero della Cultura e gli altri partner pubblici e privati che hanno sostenuto la manifestazione.
Con sedici appuntamenti distribuiti nell'arco della stagione, il Festival Musica Perduta ha posto le basi di un progetto destinato a crescere negli anni successivi, confermandosi come uno spazio dedicato alla riscoperta del patrimonio musicale, alla valorizzazione dei giovani artisti e alla costruzione di nuove esperienze culturali capaci di unire tradizione, innovazione e territorio.





Orchestra Giovanile della Toscana