
Armonie Battenti
Artista
Orchestra Senzaspine
DATA
domenica 21 settembre 2025
LUOGO
Teatro Verdi • Sala Titta Ruffo
SCORRI PER SCOPRIRE
Programma
Heinrich Ignaz Franz Biber (1644–1704)
Battaglia a 10
Intrada
Die liederliche Gesellschaft von allerley Humor (La compagnia disordinata d’ogni sorta d’umore)
Mars (Marcia)
Der Mars (Il Marte)
Presto
Aria
Die Schlacht (La battaglia)
Lamento der Verwundten Musquetirer (Lamento dei moschettieri feriti)
Johann Sebastian Bach (1685–1750)
Concerto Brandeburghese n. 3 in sol maggiore, BWV 1048
Allegro
Adagio (collegamento improvvisato o accordo pieno)
Allegro
Igor Stravinsky (1882–1971)
Concerto in mi♭ “Dumbarton Oaks”
Tempo giusto
Allegretto
Con moto
Aaron Copland (1900–1990)
Appalachian Spring – Suite per orchestra da camera (versione 1945)
Very slowly – Introduction of the characters
Allegro – Fast – Dance of the bride and her Intended
Moderate – Duo for the bride and her Intended
Quite fast – The revivalist and his flock
Still faster – Solo dance of the bride
Very slowly – Transition scenes
Calm and flowing – Variations on a Shaker hymn (Simple Gifts)
Moderato – Conclusion

Presentazione
L’Orchestra Senzaspine propone un viaggio musicale che attraversa secoli e continenti, intrecciando linguaggi diversi in un’unica trama orchestrale. Dal barocco visionario di Heinrich Biber e Johann Sebastian Bach fino al neoclassicismo di Igor Stravinsky e al lirismo oltre oceano di Aaron Copland. il programma "Armonie Battenti" si configura come un percorso denso di contrasti e risoluzioni, capace di offrire al pubblico un’esperienza intensa, coinvolgente dal programma inusuale. Si apre con la travolgente Battaglia a 10 di Biber, una pagina sorprendente e teatrale, che mette in scena con vivacità e ironia lo scontro tra strumenti, anticipando invenzioni timbriche che guardano già al futuro. A seguire, il Terzo Concerto Brandeburghese di Bach, emblema di perfezione architettonica e di vitalità polifonica, in cui l’energia ritmica e l’eleganza contrappuntistica si intrecciano in una tensione senza tempo. Il programma prosegue con Dumbarton Oaks di Stravinsky, raffinato omaggio proprio a Bach e al suo stile concertante, riletto però con lo spirito irriverente e moderno del compositore russo: ne nasce un dialogo serrato tra antico e contemporaneo, rigore e libertà creativa. A concludere, la luminosa Appalachian Spring Suite di Copland, capace di restituire in musica l’ampiezza degli spazi americani, la freschezza dei paesaggi naturali e la speranza di una comunità che guarda al futuro. Quattro capolavori che, pur provenendo da epoche e contesti lontani, trovano in questo concerto un filo comune: la capacità di trasformare la tradizione in energia viva, di mescolare intensità drammatica e leggerezza lirica, di unire radici storiche e slanci moderni. Un mosaico sonoro che riflette l’identità stessa dell’Orchestra Senzaspine: energica, dinamica, appassionata di sfide artistiche e sempre pronta a mettere la musica al servizio di una narrazione condivisa.
Artisti
Direttore: Tommaso Ussardi
Orchestra: Orchestra Senzaspine
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